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Principe delle Asturie, ad Haneke il premio per le Arti

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Principe delle Asturie, ad Haneke il premio per le Arti

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È il regista tedesco Michael Haneke il vincitore del premio Principe delle Asturie per le Arti 2013. Lo ha annunciato ad Oviedo, nel nord della Spagna, il presidente della Giuria José Llado. Haneke ha saputo ‘rappresentare la complessità delle radici europee’, si legge nella motivazione del premio, che recita inoltre: “Haneke illumina e studia con straordinaria maestria gli aspetti più controversi della vita umana, la violenza, l’oppressione, la malattia, temi che affronta con una sobrietà straordinaria”.

Nato a Monaco di Baviera il 23 marzo del 1942, Michael Haneke è figlio di un’attrice e di un regista. Studia filosofia e psicologia all’Università di Vienna, debutta nel Cinema nel 1989. Autore di storie scioccanti e intrecci senza speranza, è tra i registi contemporanei che dividono di più il pubblico. Abitué della croisette, nel 2001 si aggiudica il Gran Premio del festival di Cannes con il film ‘La pianista’, nel 2005 sempre a Cannes il premio per la miglior regia con ‘Niente da nascondere’. Quattro anni dopo è sua la Palma d’oro con il film ‘Il nastro bianco’, ambientato in un paesino tedesco alla vigilia della Grande Guerra, dove la crudeltà del villaggio può essere letta come il seme che germoglierà con il nazismo. Nel 2012 torna a Cannes, vincendo per la seconda volta la Palma d’Oro con il film ‘Amour’, che all’inizio del 2013 compare fra i candidati all’Oscar come miglior film.