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Nokia, uno smartphone low-cost per i mercati emergenti

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Nokia, uno smartphone low-cost per i mercati emergenti

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Errare è umano, perseverare è diabolico. Lo sa bene Nokia la quale, dopo aver perso la corsa agli smartphone nelle economie sviluppate, non vuole ripetere lo stesso errore in quelle emergenti.

Le vendite dei modelli della serie Lumia sono incoraggianti ma la quota di mercato è ancora ferma al 5% e ora la sfida si sposta in altri Paesi.

In India, per esempio, dove i finlandesi guidati da Stephen Elop sono ben piazzati in termini di fatturato e dove l’azienda ha appena presentato un nuovo dispositivo low-cost dotato di capacità Internet limitate, una gamma particolare che costituisce una sorta di via di mezzo tra i cellulari tradizionali e gli smartphone.

Novantanove dollari, circa 75 euro: è questo il prezzo del nuovo 501 della serie Asha, che in hindi significa “speranza”. La speranza di non farsi battere da concorrenti come Samsung, anch’essa presente nella fascia di dispositivi a basso costo costruiti in Cina e a Taiwan e basati su Android.

Difficile, comunque, che lo vedremo sugli scaffali europei: il dispositivo monta un sistema operativo diverso dalla piattaforma Windows Phone adottata tra le critiche dopo l’arrivo di Elop.