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Cina: apre la prima banca del latte del Paese

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Cina: apre la prima banca del latte del Paese

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Una banca del latte materno in Cina. Un centro per le donne che vogliono donare il proprio latte ha aperto in via sperimentale a marzo nella città di Guangzhou. È il primo nel Paese. Un progetto no profit che partirà ufficialmente a giugno e che i responsabili portano avanti con grandi speranze. Oltre sessanta finora le donatrici. Li Zhiai è una di loro.

“Che cosa mi spinge a venire qui? Lo faccio per i bambini” dice Li. “Solo per loro. So dalla tv e dai mezzi di informazione che ci sono dei bimbi malati e mi fanno pena. È questo il motivo principale”.

La Cina è stata colpita negli ultimi anni da diversi scandali sul latte per bambini. Il peggiore è stato quello del 2008. Migliaia di tonnellate di prodotti contaminati dalla melanina, perché sembrassero più ricchi di proteine, hanno ucciso sei bambini e ne hanno fatti ammalare 300.000.

Non è tutto: si sono verificati anche casi di prodotti contraffatti mescolati a latte importato o addirittura avvelenato di proposito. La psicosi si è presto impadronita del Paese e ed è diventato sempre più difficile trovare latte in commercio.

La colpa è di una produzione troppo debole. Una mucca cinese fornisce da 4000 a 4600 litri di latte all’anno. Tre volte meno di quelle occidentali.

Nel 2010 il paese ha importato 406.000 tonnellate di latte in polvere; nel 2011, 550.000. Oggi la metà del latte consumato è di importazione.

Nel 2004 il 90% delle mucche formava branchi di meno di 10 unità. Una cifra scesa oggi al 40%.

Più le aziende sono piccole, più i controlli sono difficili, più è scarsa l’igiene. La Cina oggi cerca di formare cooperative più moderne e facili da controllare.

Con la psicosi che dilaga, i cinesi scelgono l’ “oro bianco” di importazione. Hong Kong è il primo Paese in cui vanno a comprarlo, ma anche l’Europa subisce gli effetti di questa invasione. I turisti tornano con scatole piene di bottiglie di latte per bambini. Il traffico illegale cresce.

In una situazione simile, la nascita della banca del latte è una buona iniziativa. Ma ci vorrà ancora tempo prima che la mentalità cambi.

“Il numero delle madri che allattano in Cina non è molto alto” dice Liu Xihong, fondatrice della banca del latte e pediatra. “Questo è uno dei problemi. Un altro è che molte donne si chiedono perché dare ai propri figli il latte di un’altra donna quando esiste il latte per bambini. Questo denota mancanza di informazione al riguardo”.

Quattro bambini ricoverati in ospedale hanno potuto beneficiare del latte donato finora nel centro.