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PKK: iniziato il ritiro curdo dalla Turchia

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PKK: iniziato il ritiro curdo dalla Turchia

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È iniziato oggi il ritiro dell’esercito curdo dal suolo turco annunciato lo scorso 21 marzo. Una decisione storica del leader del partito curdo Pkk fatto per un suo portavoce.

“È giunto il tempo che le nostre forze si ritirino dal confine turco”.

Il ritiro è iniziato questo otto maggio, molti separatisti hanno sicuramente anticipato l’operazione nel corso della notte temendo ritorsioni soprattutto da parte turca con l’obiettivo di sabotare l’operazione.

L’operazione dovrebbe durare diversi mesi, circa 2000 ribelli curdi, si stima combattano in suolo turco. In tutto l’esercito curdo conta 5000 uomini, il quartier general è situato sulle alture del monte Qantil, in Irak. Difficile arrivarci anche con un fuoristrada.

Il ritiro rappresenta un passo concreto del processo di pace voluto fortemente da Ankara per mettere fine a un conflitto trentennale che ha fatto 45 mila morti.

Ankara che a metà degli anni Novanta con il dispiegamento di 36 mila soldati in Irak voleva avere la meglio sui separatisti con le armi. È stato l’inizio di una politica della terra bruciata nel sud est dell’Anatonlia che ha costretto all’esilio 2, 3 milioni di persone.

Ma nel nome di uno stato indipendente curdo, Ocalan ha deciso di continuare la lotta armata.

Arrestato nel 1999, Ocalan è condannato a morte, pena poi commutata in ergastolo che sconta nell’isola prigione di Imrali. Nonostante tutto resta il leader incontestato e il vero interlocutore del governo turco.

L’analista Umit Firat:

“Durante vari incontri è probabile che gli abbiano proposto qualcosa in cambio, possibile che Ocalan abbia detto, vi garantisco lal fine della lotta armata e in cambio abbia chiesto di non passare tutta la vita in galera.
Ha sicuramente delel aspettative e su questo punto è immaginabile che ci siano dei negoziati in corso”.

Il governo di Ankara il mese scorso ha varato una riforma alla legislazione antiterrorista che limita le pene contro i militanti curdi.

L’opinione turca è divisa sui negoziati con i curdi, non mancano frange della popolazione che vi si oppongono visceralmente.