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Nuits Sonores, la musica elettronica torna a fa ballare Lione

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Nuits Sonores, la musica elettronica torna a fa ballare Lione

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Le donne al centro dell’edizione 2013 di Nuits Sonores, il festival di musica elettronica che si tiene a Lione, in Francia.
Dal 7 al 12 Maggio, sei giorni di parata per artisti internazionali e diversi generi di Elettronica, Techno, Indie, Hip Hop, che danno un’idea di cosa si può ballare ai vari angoli del mondo.

Attorno a Nuits Sonores si riunisce anche EUROPEAN LAB, un importante forum di discussione sul ruolo della cultura in Europa, le sfide e le questioni legate a questo tema.
Per questo motivo, ad aprire Nuits Sonores è stato l’ex ministro degli esteri tedesco Joska Fischer.

“Penso che l’Europa debba guardare se stessa, questo significa vedere la diversità. Il lato orrribile della diversità è il nazionalismo, ma come principio base la diversità ha qualcosa di positivo, credo che un festival come questo possa essere di ispirazione.” ha detto Joska Fischer,.

Wolfgang Spinder, euronews: Mr Fischer, buona serata, la vedremo ballare dopo?
Joska Fischer: No di certo.

Diane, 26 anni, DJ di Lione, si ispira alla Techno stile Detroit. Diane ha avuto una crisi adolescenziale che le ha fatto abbandonare il pianoforte e la musica classica e visto che e piaceva ballare ha cominciato a frequentare le discoteche.
“Mi divertivo a ballare, dunque mi sono appassionata alla musica elettronica, ho capito che faceva per me. E’ stata come una rivelazione, sapevo che sarei tornata alla musica,anche se in modo diverso”, speiga Diane.

La cantante e produttrice Kid A, il cui vero nome è Annie, viene dalla Virginia ed è influenzata dal Jazz di Miles Davis e Nina Simone. Le piace sperimentare con la musica e con la sua voce e preferisce il pubblico europeo: “Penso che siano più aperti e ben disposti verso i nuovi suoni qui, rispetto all’America dove domina la musica commerciale delle classiche e tutti ascoltano suoni fast food, quando vengo qui mi piace questa apertura.”

Delphine, di Lione, in arte P.I.L.A.R. è autodidatta. Ha abbandonato il conservatorio dopo due anni. I suoi modelli musicali sono New Order, Kraftwerk e l’ Elettronica anni Novanta.
Ma fa differenza essere una DJ donna?
“Non ho mai notato differenze tra uomo e donna, dobbiamo tutti esprimere e difendere le nostre personalità, i nostri suoni e la nostra immagine.“dice P.I.L.A.R.

Nuits Sonores si tiene da 11 anni, uno dei suoi fondatori è Vincent Carry:
“Rispetto alle sue origini, oggi la Techno è più varia, la cultura elettronica si è estesa a tutti i campi musicali, si è mischiata a tutti gli altri stili e gli artisti oggi sono sempre più difficili da classificare, i loro progetti sono sempre più personali, individuali, questo per un curatore di festival vuol dire avere una fantastica varietà.”

Rag è di Parigi e le è sempre piaciuta la Disco Music. Fa anche parte di una una collettiva di artisti fotografi e Dj che promuovono opere di donne. Per Rag fare musica vuol dire lavoro di gruppo, essere sincronizzati con il pubblico per far vibrare la pista: “Penso che ci siano ancora un sacco di DJ che pensano solo a se stessi, ascoltano solo la propria musica e suonano solo per se stessi. Per quanto mi riguarda penso che la chiave del successo sia sapere come ascoltare le persone, sentire la pista e imparare a vedere ciò che piace alle persone in quel momento.”

Potere alle donne per aprire Nuits sonores, il festival della musica elettronica di quest’anno. Che sia un DJ uomo o una Dj donna in questo festival importa soprattutto una cosa: la buona musica e far ballare le persone.