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Il ruolo delle monarchie in Europa

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Il ruolo delle monarchie in Europa

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Monarchia potente ma limitata a un ruolo di puro cerimoniale.

Regina d’Inghilterra e di altri 16 stati indipendenti, Elisabetta II è anche capo del Commonwealth e governatore supremo della Chiesa Anglicana.

La sovrana è consultata tutte le settimana dal primo ministro e ha il diritto di dare il proprio avviso. La regina non ha mai sofferto di severa disapprovazione della gente e il 70% dei britannici le dà il pieno sostegno.

Il suo ruolo principale è rinforzare unità e identità nazionale.

Solida, le sue fondamenta affondano in due secoli di storia, la monarchia olandeseè pilastro dell’identità nazionale e ha l’appoggio dei 3/4 della popolazione.

Fino al 2012 la regina Beatrice aveva un peso politico, nominava il premier e vegliava sulla formazione del nuovo governo. Una riforma varata dal parlamento l’anno scorso ha privato di questo potere il nuovo sovrano, Guglielmo Alessandro. Che comunque continuerà a incontrare settimanalmente il premier.

In Belgio la monarchia conserva ampi poteri. Il re forma il governo che deve ottenere poi la fiducia del parlamento. Riceve il primo ministro una volta alla settimana, senza disdegnare l’opposizione il cui leader è convocato a palazzo regolarmente.
Promulga le leggi . Anche qui la monarchia è alla base dell’unità del Paese.

Reinstaurata alla fine della dittatura, la monarchia spagnola ha toccato i minimi storici di popolarità negli ultimi tempi a causa degli scandali che hanno toccato la casa reale. Solo il 37% degli spagnoli dà il proprio sostegno. Monarchia parlamentare, re Juan Carlos è il garante della Costituzione e dimostra che democrazia e monarchia non sono incompatibili.

Le monarchie del nord Europa sono lo specchio di questi Paesi. Qui non vi è spazio per il minimo errore: integrità morale e popolarità vanno di pari passo. Il loro ruolo dei monarchi non va oltre quello rappresentativo.