ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Cipro, l'accusa di Rehn: l'isola sapeva ma non ha agito

Lettura in corso:

Cipro, l'accusa di Rehn: l'isola sapeva ma non ha agito

Dimensioni di testo Aa Aa

Cipro sapeva, ma ha preferito fare orecchie da mercante: l’accusa arriva da Olli Rehn, Commissario europeo agli affari economici e monetari, che ha parlato ad un vertice straordinario del comitato economico del Parlamento europeo.

Già a novembre del 2011 la Commissione aveva avvertito l’isola della gravità della sua situazione finanziaria e dell’inevitabilità di una richiesta di assistenza. Eppure quest’ultima è arrivata solo a giugno del 2012. “E un peccato che Cipro abbia impiegato più di sei mesi per accettare la realtà”, ha detto Rehn.

Il resto della vicenda è noto. Per salvare il suo dissestato sistema bancario Cipro ha dovuto accettare un piano di salvataggio internazionale senza precedenti, andando ad intaccare i risparmi privati sopra i 100 mila euro e accettando una drastica ristrutturazione dei principali istituti di credito.

Un piano criticato a sua volta perché, oltre a fissare un precedente pericoloso per i risparmiatori europei, è stato additato come una punizione per le presunte pratiche di riciclaggio di capitali nelle casseforti dell’isola.

In cambio di durissime condizioni, le sono stati concessi aiuti per 10 miliardi di euro. I primi 3 dovrebbero essere approvati a breve dallo European Stability Mechanism, il fondo di salvataggio europeo, e andranno a coprire titoli di debito in scadenza a giugno.