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Nuova coreografia per il ‘Bolero’ di Ravel
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‘Bolero’ cambia pelle. L’Opéra Garnier di Parigi ha chiesto al belga Sidi Larbi Cherkaoui di creare una nuova coreografia per accompagnare la celeberrima composizione musicale per balletto scritta da Maurice Ravel ed eseguita per la prima volta, nel 1928, proprio all’Opéra Garnier. Cherkaoui ha lavorato al progetto con la collaborazione del collega francese Damien Jalet e con l’artista serba Marina Abramovic, creatrice della scenografia. I costumi sono di Riccardo Tisci:

“Il ‘Bolero’ per me, significa energia, è elettricità – dice Abramovic – Con la mia scenografia ho cercato di trasmettere quest’idea al pubblico e per farlo mi è venuta in mente una cosa molto semplice: ho pensato all’elettricità statica del televisore per ottenere questa energia cosmica”.

Il coreografo Damien Jalet aggiunge:

“La musica del ‘Bolero’ è ossessiva. Per 15 minuti lo stesso tema si ripete, sviluppandosi in un crescendo. All’epoca era all’avanguardia. In seguito ha avuto una grande influenza sui compositori minimalisti, come Steve Reich, e poi sul movimento techno. Coi ballerini ho lavorato sull’idea di rotazione, che si accorda bene con il tema e con la ricerca artistica di Marina.”

La scenografa è soddisfatta:

“È difficilissimo azzeccare la luce giusta, la scenografia giusta, la coreografia giusta, la musica giusta e combinare il tutto con l’energia dei ballerini. È come riuscire a fare un buon minestrone. E penso che il nostro sia venuto proprio bene”.

Il nuovo ‘Bolero’ è in cartellone fino al 3 giugno.

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