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Netahyahu decide il congelamento dei nuovi insediamenti in Cisgiordania

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Netahyahu decide il congelamento dei nuovi insediamenti in Cisgiordania

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Israele intende congelare gli insediamenti in Cisgiordania. La decisione sarebbe stata presa alcuni giorni fa e viene diffusa oggi, mentre il primo ministro Benjamin Netanyahu è impegnato in una visita in Cina, per promuovere le relazioni economiche tra i due Paesi.

Secondo i media israeliani, Netanyahu ha ordinato la sospensione dei bandi di gara per la costruzione di nuove case nelle colonie ebraiche in Cisgiordania, per non ostacolare gli sforzi degli Stati Uniti in direzione di una ripresa delle trattative di pace, sospese dal 2010. A marzo il presidente Obama, in occasione della sua prima visita in Israele, aveva affermato che la politica degli insediamenti è “controproducente per la pace”.

Il gelo degli insediamenti è stato evocato dal presidente dell’ANP Mahmud Abbas, anch’egli in visita in Cina, dove ha ricevuto il sostegno del presidente Xi Jinping.

La Cina vuole giocare un ruolo chiave nel dialogo israelo-palestinese, in una regione dove per ora ha scarsa influenza.
“Noi sosteniamo palestinesi e israeliani nella risoluzione delle loro divergenze e dispute, attraverso colloqui di pace”, ha affermato la portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Hua Chunying. “L’ospitalità che la Cina ha riservato ai due leader fa parte del suo impegno per la promozione del processo di pace in Medio Oriente”.

Abbas ha incontrato anche il primo ministro cinese Li Keqiang. Pechino ha proposto un piano in quattro punti che include la creazione di uno Stato palestinese indipendente, in coesistenza pacifica con Israele.