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Russia: opposizione in piazza, un anno dopo il ritorno di Putin

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Russia: opposizione in piazza, un anno dopo il ritorno di Putin

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Migliaia di persone in piazza, un anno dopo: l’opposizione russa manifesta per chiedere la liberazione dei detenuti politici, cioè le decine di persone che furono arrestate nella manifestazione contro il ritorno di Vladimir Putin alla presidenza russa.
Nella gran parte dei casi non sono in carcere, ma vengono spesso accusati di altri crimini, come il blogger Aleksei Navalni, il cui ricorso in una vicenda che lo vede indagato per truffa è stato accolto un paio di giorni fa. Era tra i manifestanti, così Vladimir Rzyhkov, leader dell’opposizione liberale:

“L’ambiente non è un granché, ma la gente scende di nuovo in strada per mostrare che ci sono migliaia di persone in questo Paese che non sono d’accordo con certe violazioni dei diritti umani, la falsificazione delle elezioni, le accuse penali pretestuose. Sono qui per mostrare che protesteranno fino a quando le autorità non inizieranno a obbedire alla loro stessa Costituzione”.

“A breve termine non mi aspetto niente – aggiunge un manifestante -: ma l’acqua si scava una via nella pietra, e presto o tardi qualcosa succederà, grazie anche al fatto che oggi siamo tutti venuti qui”.

Lo scorso anno una imponente manifestazione di tutte le opposizioni, unite come non era mai accaduto prima, si concluse con violenti scontri con la polizia. Decine di arresti, ma in molti casi le incriminazioni tardano ad arrivare.