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Negli Usa il primo sparo della pistola realizzata da stampante 3D

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Negli Usa il primo sparo della pistola realizzata da stampante 3D

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La prima pistola in plastica creata da una stampante 3D spara per davvero. Il test è stato effettuato a Austin, in Texas. L’arma, fabbricata in plastica, tranne il percussore – che è di metallo – è stata battezzata Liberator e può sparare un solo colpo.

Gli autori del controverso progetto sono pronti a distribuire online le istruzioni. Al momento una stampante 3D costa poco più di 2000 euro.

“Abbiamo varcato la soglia. Siamo lì – esulta Cody Wilson, 25enne studente texano e fondatore della Defense Distributed – A breve sarà realtà un sistema di armi che possono essere stampate dalla propria scrivania. Ovunque c‘è un computer, ci sarà un’arma”.

Il mese scorso il progetto ha avuto la licenza federale. Una mossa in controtendenza con gli sforzi che l’amministrazione Obama sta facendo per imporre nuove regole al possesso di armi.

“Siamo di fronte ad una situazione in cui chiunque, un criminale, un terrorista, potrà aprire una fabbrica in garage e produrre armi che sfuggono ai controlli – l’accusa del senatore democratico, Charles Schumer – È rivoltante”.

I componenti in plastica – che viene facilmente acquistata a 40 euro al chilo – rendono la pistola molto economica, meno cara delle armi che si vendono nei supermercati sparsi in tutti gli States. E non avrà numero di serie.