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La grande avventura del Kon-tiki in un film

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La grande avventura del Kon-tiki in un film

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Dal Sudanerica alla Polinesia su una zattera. L’avventura dei 6 del Kon-tiki, guidati dall’esploratore Thor Heyerdahl, rivive in un film. L’antropologo norvegese voleva dimostrare che le isole della Polinesia potevano essere state colonizzate da popolazioni del Sudamerica precolombiano. Per provarlo fece costruire una zattera con la quale intraprese un viaggio lungo quasi 7mila km attraverso il Pacifico:

“Thor Heyerdhal doveva essere una persona molto interessante e complessa. In lui ritroviamo un po’ di noi stessi – dice uno dei due registi Espen Sandberg (l’altro è Joachim Roenning) – Senz’altro aveva una grande forza di volontà, visto che decise di partire su un’imbarcazione fatta di 9 pezzi di legno di balsa, rischiando la propria vita e quella dell’equipaggio semplicemente per dimostrare una teoria. Tanto più che aveva il terrore dell’acqua e non sapeva nuotare”.

I due registi hanno definito l’avventura del Kon-tiki il “primo reality show della storia”, in quanto l’esploratore, partito nel 1947,trasmise via radio in tempo reale tutti i dati e gli avvenimenti del viaggio e portò con sè una cinepresa con la quale realizzò un documentario che in seguito vinse un Oscar:

“Questo film ci ha cambiati – continua Sandberg – Ne abbiamo parlato molto fra noi, soffermandoci sul fatto che spesso il prezzo del successo lo pagano gli altri. Heyerdahl era molto ambizioso. Ha raggiunto il suo scopo ma ha perso la sua famiglia. E anche di questo abbiamo discusso, perché anche noi viaggiamo molto, siamo spesso lontani dalle nostre mogli e dai nostri figli e dunque, con i familiari, cerchiamo di compensare i periodi di assenza, cosa che lui non fece mai”.

Il battello fu battezzato ‘Kon-tiki’ in onore di Kon, che per gli Incas era il dio del sole. I due registi hanno preso spunto dal documentario e dal libro che l’esploratore scrisse di ritorno in Norvegia, nel quale si parla anche delle disavventure del viaggio: dalle tempeste, agli attacchi degli squali, alle tensioni nell’ambito dell’equipaggio.