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Italia: morto Giulio Andreotti, aveva 94 anni

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Italia: morto Giulio Andreotti, aveva 94 anni

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Impossibile raccontare Giulio Andreotti senza parlare di cinquant’anni dipolitica italiana.
Sette volte presidente del Consiglio, otto volte ministro della Difesa, cinque volte ministro degli Esteri, e la lista non finisce qui. Nel corso della sua attività di governo ha incarnato quella democrazia cristiana di cui è stato uno degli esponenti più amati e anche più discussi, pur senza mai diventarne il segretario.

Dopo il debutto a 28 anni nel quarto governo De Gasperi, diventa per la prima volta presidente del Consiglio nel ’72. Sei anni dopo,viene sequestrato Aldo Moro, Andreotti è primo ministro e sceglie di non trattare con i brigatisti. Durante i vent’anni successivi, fa della distensione l’asse portante della politica estera italiana, insieme all’appoggio alla strategia atlantica.
Nel ’91, forma il suo ultimo esecutivo, prima che la DC venga spazzata dall’inchiesta tangentopoli, e nello stesso anno viene nominato senatore a vita dal presidente Cossiga.

A metà degli anni Novanta per Andreotti si apre la stagione dei processi. La procura di Palermo lo accusa di essere colluso con la mafia, di aver favorito Cosa Nostra nel controllo degli appalti in Sicilia, attraverso la mediazione di Salvo Lima. Il pentito Balduccio Di Maggio racconta di aver visto Andreotti baciare Totò Riina.

Anche la procura di Perugia apre unprocesso a suo carico, accusandolo di essere il mandante dell’omicidio del giornalista Mino Pecorelli, ucciso il 20 marzo del ’79. Assolto in primo grado, nel 2002 è condannato in appelloa 24 anni di reclusione dalla Corte d’Assise di Perugia.

Nel 2003, la sentenza di appello è annullata dalla Corte di cassazione. E l’anno successivo, Andreotti viene assolto anche per i reati di associazione mafiosa, mentre per i fatti precedenti il 1980 è subentrata la prescrizione.