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Germania: cominciato il processo per crimini a sfondo razziale

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Germania: cominciato il processo per crimini a sfondo razziale

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Si è aperto a Monaco di Baviera il processo contro Beate Zschaepe e un gruppo di neonazisti. La donna rischia l’ergastolo per l’uccisione di dieci persone. Alla sbarra anche altri quattro imputati. I giudici hanno autorizzato le riprese del volto della giovane da parte dei media, ma uno dei responsabili dei delitti ha dovuto coprirsi il viso con un cappuccio. L’esistenza della cellula è stata scoperta nel novembre 2011 in Germania, dopo l’omicidio suicidio di altri due neonazisti. Questo ha provocato diverse polemiche nel Paese.
Per molti anni, infatti, la polizia tedesca, ha incolpato dei reati la mafia turca.

Il processo ha destato l’attenzionale della stampa nazionale ed estera. Fuori dal tribunale le forze dell’ordine sono state costrette a un massiccio spiegamento di poliziotti. Non sono però mancati attimi di tensione e scontri tra gli agenti e un centinaio di manifestanti antirazzisti. Una donna è stata bloccata dalle forze dell’ordine mentre cercava di forzare il cordone dei poliziotti. Il sindaco di Monaco di Baviera ha tentato di calmare la protesta.

Forte da parte dei dimostranti la richiesta al governo di fermare i reati commessi dagli estremisti di destra, mentre cartelloni e fotografie coi volti delle vittime venivano mostrati alla stampa e un gruppo di palloncini veniva liberato in aria.