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Ungheria, al via il Congresso ebraico mondiale

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Ungheria, al via il Congresso ebraico mondiale

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Al via a Budapest il 14esimo Congresso ebraico mondiale. Oltre 600 i delegati per una 3 giorni di lavoro, che punta anche a testimoniare solidarietà alla comunità ebraica d’Ungheria una delle più forti in Europa. La crescita dell’estrema destra nel Paese ha indotto gli organizzatori a scegliere Budapest, dove ieri in centinaia hanno partecipato alla manifestazione del partito xenofobo Jobbik:

“Cosa ci ha dato Dio?” chiede alla folla il leader di Jobbik, Gabor Vona. “Un futuro migliore!”, risponde la platea. “Siamo un’eccezione qui in Europa, non perché siamo la nazione più antisemita, ma perché anche se tutta l’Europa è ai loro piedi, se tutta l’Europa lecca i loro piedi, noi non lo faremo mai”.

Un chiaro messaggio provocatorio al Congresso mondiale. Tra le proposte del partito xenofobo, anche la schedatura gli ebrei nel Paese: “L’ascesa di Jobbik è solo uno dei sintomi – sostiene Peter Feldmajer, capo della federazioni delle comunità ebraiche ungheresi – il problema più grande è che circa mezzo milione di persone sostiene l’estrema destra e in tanti accettano l’atteggiamento di disprezzo verso gli ebrei”.

Il governo conservatore di Viktor Orban si difende, ricordando il sostegno a diverse commemorazioni, così come avvenne per la “Marcia per la vita”, lo scorso 21 aprile.
Tra le priorità nell’agenda del Congresso ebraico mondiale anche la situazione in Medio Oriente. Tra le autorità presenti il primo ministro ungherese, il ministro per l’energia israeliano e il ministro degli esteri tedesco.