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Il partito inglese anti-Ue UKIP irrompe tra i grandi

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Il partito inglese anti-Ue UKIP irrompe tra i grandi

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I tre maggiori partiti britannici vacillando dopo l’onda d’urto per il risultato delle ultime elezioni amministrative locali. Nagel Faraj, il leader dell’antieuropeista UK Independence Party, può infatti cantare vittoria. Il potere politico che fino ad ora nessuno dei tre grandi partiti aveva preso sul serio, riceve il 25 per cento dei voti totali e 147 dei seggi nei consigli regionali. Faraj e il suo partito insistono

“hanno firmato per noi per l’unione politica con l’Europa, senza mai chiedere il nostro consenso. Ora abbiamo il 75 per cento delle nostre leggi fatte da qualche altra parte. E la maggior parte di noi vuole che il nostro paese torni indietro. Noi vogliamo commerciare con l’Europa, essere amici con l’Europa, ma non essere regolati dalle istituzioni di Bruxelles”

Il principale target sono i conservatori, circa due terzi dei seggi conquistati alle elezioni amministrative infatti sono stati sottratti direttamente al partito di Cameron.

“Io, capisco perché alcune persone che ci hanno sostenuto prima ora non ci sostengono più . Ci stanno chiedendo di fare ancora di più, di lavorare sodo per i lavoratori e di risolvere i problemi che li preoccupano. Fare qualcosa per il caro vita e fare di più per far girare l’economia … Loro saranno il nostro obiettivo, sono il nostro obiettivo, ma dobbiamo fare di più. “

Prima di giovedì i sondaggi davano l’UKIP con solo otto seggi nel consiglio, ora ne hanno ben 147. E nella elezione tenutasi lo stesso giorno per il Parlamento nazionale hanno persino cacciato i conservatori al terzo posto.

Gli analisti sono ora in attesa di vedere se lo slancio del UKIP continuerà fino al prossimo sondaggio nazionale nel 2015.