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Commissione Ue: prospettive economiche peggiorate per l'eurozona

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Commissione Ue: prospettive economiche peggiorate per l'eurozona

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La bella stagione sta arrivando ma, stando alle previsioni della Commissione europea, sono tante le nuvole che si addensano sull’orizzonte economico. Riviste al ribasso le previsioni per quanto riguarda l’eurozona: il Pil nei 17 Paesi della moneta unica, quest’anno, sprofonderà dello 0,4%.

Secondo il rapporto, l’economia dovrebbe stabilizzarsi nella prima parte dell’anno e riprendere piede nella seconda. Ma, per tornare a vedere il segno più, dovremo attendere il 2014, anno in cui eurolandia dovrebbe crescere dell’1,2%.

Colpa dei consumi nel Vecchio Continente, spiega il Commissario agli affari economici e monetari Olli Rehn, mentre a tenerci a galla, oggi, sono le esportazioni: “Nel breve termine la domanda esterna in aumento viene indicata come il principale fattore di crescita, visto che la domanda interna è ancora bloccata per le conseguenze di una profonda crisi finanziaria”.

La priorità è quella di creare lavoro, ha aggiunto Rehn. Secondo la commissione, la disoccupazione nella zona euro dovrebbe raggiungere il 12,2%.

Impossibile invertire il trend con una ripresa così debole quest’anno: a parte la Germania, quattro delle cinque maggiori economie rimarranno in recessione. Dell’economia italiana, che si contrarrà del 1,3%, già si sapeva. La novità è la Francia: la nuova previsione è del -0,1%.

In entrambi i Paesi gli sforzi di consolidamento per ridurre il deficit continueranno, afferma il rapporto. Se per Roma, però, un disavanzo del 2,9% quest’anno potrebbe presto significare un’uscita dalla procedura di emergenza, per Parigi l’Europa si appresta a concedere una proroga di due anni al fine di rientrare sotto il 3%.