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Caso Bhutto: il procuratore abbattuto in strada

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Caso Bhutto: il procuratore abbattuto in strada

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Ancora sangue in Pakistan all’approssimarsi del voto. A una settimana dalle elezioni, a perdere la vita venerdì, insieme a un candidato di un partito laico e a suo figlio, è stato anche il procuratore che indagava sull’assassinio di Benazir Bhutto.

Chaudry Zulfiqar si stava recando a una nuova udienza sull’irrisolto omicidio dell’ex premier pachistano, quando è stato crivellato di colpi da sconosciuti in moto in una trafficata via di Islamabad.

Nell’attacco è rimasta ferita una sua guardia del corpo e uccisa una passante, travolta dall’auto di cui il magistrato aveva perso il controllo.

Appena pochi giorni fa, la giustizia pachistana aveva dichiarato l’inegibilità dell’ex presidente Perez Musharraf alle prossime elezioni e ne aveva ordinata la proroga dei domiciliari, anche per il presunto coinvolgimento nella morte della Bhutto, avvenuta durante la sua campagna elettorale del 2007.

All’epoca alla guida del Paese, Musharraf accusò subito i “terroristi islamici” a cui, insieme ai taleban, l’ex premier aveva promesso battaglia.

Sospettato tuttavia di non averle garantito un’adeguata protezione, l’allora presidente è stato poi anche apertamente accusato di avere ordito l’attentato dal marito ed oggi Capo di Stato Ali Asif Zardari e dal figlio Bilawal.