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La Bce taglia i tassi di interesse. Costo del denaro allo 0,5%

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La Bce taglia i tassi di interesse. Costo del denaro allo 0,5%

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‘Siamo pronti ad agire se le prospettive di ripresa peggioreranno’, avevano detto. Promessa mantenuta: dalla trasferta di Bratislava, in Slovacchia, il Consiglio direttivo della Banca centrale europea lancia il suo pacchetto per sostenere l’economia in affanno.

La politica monetaria rimarrà accomodante fin quando necessario, annunciano: liquidità illimitata per le banche fino a metà 2014, nuove misure per l’accesso al credito delle imprese e, soprattutto, il tanto anticipato taglio dei tassi d’interesse di riferimento allo 0,5%. Un livello che segna il nuovo minimo storico.

Tutte mosse necessarie per il presidente della Bce Mario Draghi, visto l’emergere di rischi al ribasso: “Questa debolezza nell’attività economica, e le proiezioni riviste riguardanti la stabilità dei prezzi, oggi non influenzano più solo le economie periferiche – dove è legittimo avere dubbi sulla trasmissione dei meccanismi di politica monetaria – ma anche quelle centrali”

Un riferimento, neanche troppo velato, a Berlino. Proprio a ridosso del vertice sono stati rilasciati gli indici delle attività produttive di aprile, i quali, in Germania, sono calati per il secondo mese di fila. Il Paese si allinea così al trend segnalato in tutta l’eurozona: l’indicatore degli acquisti alle aziende è sceso a 46,7 punti, segnando il quattordicesimo mese di fila in territorio di contrazione.

Nessuna preoccupazione invece, da parte della Bce, sul versante dei prezzi al consumo. Il mese scorso l’aumento è stato dell’1,2%, in deciso calo rispetto al mese precedente e lontano dall’obiettivo dell’Eurotower di appena sotto il 2%. L’inflazione, ha detto Draghi, rimane saldamente “ancorata”.