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Arthur Newman, rincorrendo il sogno della seconda chance

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Arthur Newman, rincorrendo il sogno della seconda chance

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Cambiare vita, cambiare identità, e ricominciare da capo. Il tema della fuga, tra i più amati da cinema e letteratura, anima Arthur Newman, diretto da Dante Airola.

Colin Firth veste i panni dell’americano stanco del proprio lavoro e dei propri affetti famigliari. Nel suo viaggio lontano da casa incontrerà un’irrequieta Emily Blunt.

Colin Firth: “Di colpo decide che ne ha abbastanza. Si concederà un’ultima possibilità: finge allora la propria morte e assume una nuova identità per provare a sfondare nel golf, la sua passione di sempre. E’ la coincidenza a mettere sullo stesso cammino due persone in fuga dalle loro vite, due persone che si trovano e interagiscono. Quello che fanno è penetrare nelle case di sconosciuti, indossare i loro abiti e fare sesso”.

I due attori britannici hanno lavorato molto sul linguaggio per essere credibili nell’interpretare ruoli americani.

Emily Blunt: “Non basta imitare un accento. Devi trovare una voce. E’ questo il segreto: tutte le volte che ho usato un accento americano l’ho calato su un tratto particolare del personaggio. L’accento, da solo, non basta”.

Il film, da poco uscito negli Stati Uniti, era stato presentato in anteprima all’ultima edizione del Torino Film Festival.