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Turchia, Primo Maggio con scontri e arresti

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Turchia, Primo Maggio con scontri e arresti

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Scontri a Istanbul durante la festa per il Primo Maggio. Migliaia di manifestanti hanno sfidato il divieto di riunirsi in Piazza Taksim, luogo simbolo delle mobilitazioni sindacali.

La violenza scoppiata tra polizia e manifestanti ha lasciato un bilancio di diversi feriti e di una ventina di arresti.

Critiche alla gestione dell’ordine pubblico sono arrivate anche da alcuni esponenti politici, presenti nella zona come osservatori. Gursel Tekin, esponente del partito centrista Chp:

“Se questi cittadini non avessero la porta sarei stato davvero male, soffro di asma. Questa è una operazione di polizia inaccettabile”.

“La festa del Primo Maggio è stata celebrata pacificamente finora da decine di migliaia di cittadini, e nessuno ne ha sofferto. Perché? Perchè la festa del Primo Maggio non era proibita dal governo. Siamo venuti a Taksim con gli amici del sindacato come osservatori. Abbiamo sempre detto che il proibizionismo porta agli scontri”.

L’accesso a Piazza Taksim per la festa del Lavoro era stata di nuovo autorizzata nel 2010, dopo anni di divieto.

Nel 1977 infatti una manifestazione sindacale promossa per il Primo Maggio finì in pesanti scontri. Le cariche della polizia causarono oltre 30 vittime.

Un episodio che, rivelano oggi i servizi segreti turchi, venne programmato nei dettagli da una rete di controguerriglia, con lo scopo di aprire la strada al colpo di stato militare, che avverrâ nel 1980.