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Bangladesh: più di cinquecento i morti della fabbrica

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Bangladesh: più di cinquecento i morti della fabbrica

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In Bangladesh è il via-vai dei volontari, che hanno portato un’altra ventina di corpi nelle ultime ore e hanno preparato le fosse per altri ottanta, a rappresentare un primo maggio di forte tensione sulle condizioni del lavoro.
Sono ancora quasi centocinquanta i dispersi del Rana Plaza, l’edificio abusivo di otto piani alle porte di Dhaka che ospitava cinque aziende tessili.
Il crollo della settimana scorsa segue di pochi mesi l’incendio di un’altra fabbrica, nella quale morirono oltre cento operai.

Imponente la manifestazione nelle vie della capitale per la giornata del lavoro, con i sindacati che chiedono salari decenti e più sicurezza:

“Chiediamo stipendi che ci permettano di vivere. Con quello che ci danno è molto difficile. E in questo primo maggio chiediamo anche piena compensazione da parte dei proprietari di fabbriche che stanno uccidendo i lavoratori”.

La gran parte del vestiario prodotto in quelle fabbriche era destinata alla grande distribuzione in vari Paesi occidentali. La Commissione europea ha fatto sapere di star valutando azioni commerciali contro il Bangladesh.