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Michael Jackson, la famiglia accusa i promoter del tour

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Michael Jackson, la famiglia accusa i promoter del tour

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La vita e la morte di Michael Jackson di nuovo scandagliate in un’aula di tribunale, dopo la sentenza del 2011 che ha condannato il medico Conrad Murray per omicidio colposo.

Nel processo civile, appena iniziato, la famiglia della popstar cerca di rivalersi sulla
AEG Live, promotrice dell’ultimo tour di Jackson nel 2009 e chiede 40 milioni di dollari di danni (circa 30 milioni di euro).

Secondo l’accusa, la società sarebbe corresponsabile del decesso dell’artista per aver assunto il medico, con l’intento di far salire Jackson sul palco ad ogni costo.

Gli avvocati della società respingono le accuse,
negando che sia stata la AEG Live a reclutare Murray e affermando di non sapere che il cantante faceva uso di potenti farmaci.

L’ex avvocato della famiglia punta il dito contro gli organizzatori del tour:
“Facevano pressioni su Conrad Murray perché Michael si esibisse. Sarà difficile che riescano a restarne fuori. Penso che il momento sia favorevole alla madre e ai figli di Michael.”

Il cantante, morto a Los Angeles nel giugno 2009, si stava preparando a un tour impegnativo. Una dose eccessiva di anestetici usati come antidolorifici gli è stata fatale.