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Lloyds dice addio alle sue unità spagnole in perdita

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Lloyds dice addio alle sue unità spagnole in perdita

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E’ una cura dimagrante lunga e dolorosa quella a cui si sta sottoponendo Lloyds: la banca britannica, al 39% di proprietà del governo dopo il salvataggio, sta cercando di ridurre la sua presenza all’estero.

Negli ultimi due anni ha venduto filiali in 12 Paesi e, entro il 2014, punta ad avere operazioni in meno di 15 Paesi. L’ultima misura, annunciata questo lunedì, è la vendita delle sue divisioni al dettaglio in Spagna. In cambio, otterrà una quota azionaria dell’1,8% del compratore Sabadell, quinta banca più grande del Paese iberico.

Liberarsi dell’attività di sportello, da tempo in rosso, non sarà però indolore: l’istituto di credito inglese dovrà mettere a bilancio una perdita da 250 milioni di sterline, quasi 300 milioni di euro.

La vendita avrà anche effetti positivi: cancellando le attività spagnole la banca vedrà aumentare di 400 milioni di sterline la sua percentuale di capitale rispetto alle attività rischiose. Un passo in avanti verso i requisiti imposti dall’Unione Europea e ispirati all’accordo “Basilea 3”.