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Letta: ora la crescita. Stop IMU, reddito minimo per i bisognosi e priorità lavoro

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Letta: ora la crescita. Stop IMU, reddito minimo per i bisognosi e priorità lavoro

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In una Piazza Colonna spettrale dopo la sparatoria di domenica, Enrico Letta si appresta ad entrare a Palazzo Chigi. Grave la situazione economica che deve affrontare, tra cui l’enorme debito pubblico.

“Presto usciremo dalla procedura di deficit di bilancio”, ha detto il neo-premier nel chiedere la fiducia alla Camera, ma “di solo risanamento l’Italia muore” e le politiche per la ripresa non possono più attendere.

E allora stop al pagamento della rata dell’IMU di giugno in attesa di rivedere la politica fiscale per la casa, come chiede Silvio Berlusconi. Sì a forme di reddito minimo per famiglie bisognose, una mano tesa al Movimento 5 Stelle.

La priorità secondo il nuovo Presidente del Consiglio è il lavoro: “solo con esso si può uscire dall’incubo dell’impoverimento”. L’obiettivo sarà di ridurre le tasse su quello stabile e per i neoassunti. Con un’occhio di riguardo ai giovani, la cui assunzione “sarà defiscalizzata”.

L’opera di Mario Monti è servita contro gli attacchi speculativi ma, continua Letta, ora dobbiamo “attrarre investimenti”, “lanciare una politica industriale per le Pmi, motore del Paese” e “tagliare le spese della politica” partendo dagli stipendi dei ministri parlamentari.

Un programma che piace agli investitori internazionali. Piazza Affari è stata la migliore d’Europa in chiusura di seduta, dopo che i rendimenti dei titoli di Stato sono scesi ai minimi storici. Rimane da capire da dove verranno i fondi a copertura del programma, visto il ‘no’ di Letta al previsto aumento dell’Iva.