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Sangue durante il giuramento del neoesecutivo italiano

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Sangue durante il giuramento del neoesecutivo italiano

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Due carabinieri sono rimasti feriti davanti Palazzo Chigi a Roma dopo che un uomo in giacca e cravatta ha aperto il fuoco esplodendo numerosi colpi di pistola.
I militari sono stati colpiti uno al collo e uno alla gamba. Uno dei due sarebbe grave, ma entrambi non sarebbero in pericolo di vita. Sono un appuntato e un maresciallo. Ferita di striscio anche una donna incinta che si trovava a passare.

Fermato l’attentatore: si chiama Luigi Preiti, 46 anni è originario di Rosarno, in Calabria, ma viveva in Piemonte, sembra in provincia di Alessandria.

Da quanto ha dichiarato il fratello dello sparatore, l’uomo avrebbe perso il lavoro e recentemente si sarebbe anche separato. Ha anche dei figli. Dopo aver perso il lavoro era tornato a vivere coi genitori al sud

Fonti governative hanno confermato che lo sparatore non aveva il porto d’armi.

È apparso freddo e lucido:

La polizia scientifica ha ritrovato a terra almeno sei bossoli.

Le forze dell’ordine hanno fatto defluire la folla dopo gli spari esplosi in piazza Colonna. La misura, secondo uno degli agenti in forza davanti al Quirinale, sarebbe stata presa perché si temeva ci fosse in circolazione anche un altro uomo armato, ma poi l’allarme specifico è rientrato. Evacuato anche il piazzale davanti al Quirinale.

L’area dove è avvenuta la sparatoria è stata transennata.

Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, è andato all’Umberto I, l’ospedale di Roma dove sono stati ricoverati i due carabinieri feriti.