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Il governo spagnolo non aumenterà le tasse. Nel 2014 la ripresa economica

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Il governo spagnolo non aumenterà le tasse. Nel 2014 la ripresa economica

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Il governo spagnolo manterrà la stessa politica economica e non aumenterà le grandi tasse, come l’IVA e l’imposta sui redditi. Lo ha detto la vice-premier spagnola, Soraya Saenz de Santamaria, presentando il programma di stabilità di Madrid.

“Lo sforzo sostenuto nel 2012 ci permette di concentrarci sulle riforme strutturali”, ha detto la vice di Mariano Rajoy, esponendo i punti del programma. L’esecutivo porterà avanti il risanamento dei conti, realizzerà una riforma pensionistica su cui lavorerà una commissione, e una riforma della pubblica amministrazione. Previsti inoltre incentivi per gli imprenditori, sotto forma di deduzioni fiscali.

Il ministro dell’economia Luis De Guindos ha esposto i principali dati economici, innanzitutto il PIL. Se diminuirà più del previsto nel 2013 (-1,3%), nel 2014 tornerà a crescere (+0,5%). Ottimista il ministro che ha definito il 2014 “anno della ripresa”, durante il quale “si raccoglieranno i frutti” delle misure di austerità. Diversi indicatori tra cui l’inflazione (che secondo l’esecutivo alla fine dell’anno dovrebbe attestarsi attorno all’1%, mentre attualmente è al 2,6%) e le esportazioni (dinamiche, secondo De Guindos) fanno affermare che ci sarà un miglioramento.

Per quanto riguarda il deficit, Madrid rinvia la riduzione sotto la soglia del 3% al 2016 (sarà del 6,3% nel 2013, del 5,5% nel 2014, del 4,1% nel 2015, del 2,7% nel 2016).