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Attentato Boston: il dramma di decine di mutilati

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Attentato Boston: il dramma di decine di mutilati

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Oltre alle tre persone rimaste uccise, uno dei risvolti tragici dell’attentato alla maratona di Boston restano le amputazioni. Il bilancio di tutti i centri medici è stato di decine di feriti. Alcuni di loro hanno perso arti. Una delle vittime, il 27enne Jeff Bauman colpito dall’esplosione mentre seguiva la gara della fidanzata, ha perso entrambe le gambe.

Intanto è stato trovato il coperchio di una pentola a pressione, probabilmente quella utilizzata per una delle bombe esplose all’arrivo della maratona. Lordigno era zeppo di ferraglia e la deflagrazione avrebbe sparso i pezzi tutt’attorno causando l’effetto di una mina a frammentazione.

Fra le vittime c’era Heater Abbott che avrebbe deciso di farsi amputare il piede ferito: “Non lo avrei mai creduto possibile a 38 anni. Ero distrutta, ma è andata meglio per il sostegno avuto dalla gente che mi ha aiutato enormemente.”

Alla domanda sul fatto che questo handicap le abbia cambiato la vita e su cosa provi verso gli attentatori la Abbott ha risposto: “Non ci ho pensato tanto. Non so nemmeno come si pronunci il cognome dell’attentatore. Voglio solo pensare a tornare a una vita normale”.

Dzokhar Tzarnaev, lo studente americano, ma originario del Daghestan avrebbe pianificato gli attacchi assieme al fratello ucciso dalla polizia. La famiglia respinge le accuse, ma gli inquirenti ritengono che stesse per ripetere il suo gesto a New York.