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Srebrenica, Nicolic chiede perdono a nome della Serbia per crimini di guerra

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Srebrenica, Nicolic chiede perdono a nome della Serbia per crimini di guerra

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Due giorni dopo la visita a Belgrado del leader dei musulmani di Bosnia, il presidente serbo, Tomislav Nikolic, chiede perdono per i crimini commessi dalle forze serbe a Srebrenica, durante le guerre degli anni Novanta nella Ex Jugoslavia.

Nel passaggio di un’intervista postato su youtube, Nicolic ha detto di volersi inginocchiare e chiedere scusa a nome del suo popolo. Un netto cambio di rotta per questo politico nazionalista, che punta a portare la Serbia nell’Unione europea. Un obiettivo che richiede la normalizzazione dei rapporti con i paesi vicini.

L’assedio di Srebrenica, nel 1995, è uno degli episodi più cruenti di quegli anni: le forze fedeli al comandante Ratko Mladic massacrarono circa 8.000 musulmani, adulti e ragazzi. Nicolic non ha usato il termine genocidio, come vorrebbero invece le madri di Srebrenica e come hanno stabilito le Nazioni Unite. Per quelle atrocità, commesse sotto gli occhi dei Caschi blu, Mladic è sotto processo davanti al Tribunale penale per la Ex Jugoslavia.