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Il Pkk annuncia il ritiro dalla Turchia

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Il Pkk annuncia il ritiro dalla Turchia

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Il PKK movimento autonomista curdo annuncia per voce del leader Murat Karaylan l’avvio del ritiro dalla Turchia per l’Iraq entro le prossime due settimane.
Centrale il ruolo di Ocalan, che avrebbe mantenuto le trattative con una parte dell’intelligence turca. Il processo di pace tra Ankara e il Pkk è stato avviato circa sei mesi fa.
Oltre 7000 secondo il governo turco i militanti curdi presenti in Turchia e Nord
dell’Iraq, dove il PKK mantiene il suo quartier generale. La notizia del ritiro arriva nello stesso giorno della pubblicazione del rapporto di Human Rights Watch dove si chiede che i processi delle vittime curde per mano turca rientrino nel processo di pace.
Spiega Emma Sinclair-Webb di Human Rights Watch Turchia:“Gli omicidi e i rapimenti hanno fatto la loro comparsa a partire dai primi anni Novanta. Nel diritto turco esiste un tempo minimo per l’azione giudiziaria. Se non si condanna qualcuno per omicidio entro 20 anni, cade l’accusa. Oggi, nel 2013 siamo davvero al limite estremo”.

Oltre 40.000 le vittime dal 1984, anno che segna l’inizia del conflitto

Una volta abbracciata la strada della rivolta militare, dal 1985 il Pkk si autoproclama rappresentante dei 15 milioni di curdi residenti in Turchia. Obiettivo, l’indipendenza del Kurdistan. Solo negli ultimi anni il movimento sembra aver cambiato posizione accettando una soluzione all’interno di una Turchia democratica che possa finalmente riconoscere al popolo curdo gli stessi diritti degli altri cittadini.