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I genitori dei fratelli Tsarnaev: gli Usa non vogliono farci vedere nostro figlio

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I genitori dei fratelli Tsarnaev: gli Usa non vogliono farci vedere nostro figlio

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Hanno difeso l’innocenza dei propri figli, Anzor e Zubeidat Tsarnaev, i genitori dei presunti attentatori di Boston, in una conferenza stampa a Makhachkala. Vogliono recarsi negli Stati Uniti, dove hanno vissuto prima di rientrare in Dagestan, ma Washington vieta loro di far visita al figlio, accusa la madre.

“Ci hanno detto che non ci faranno mai vedere Djokhar, anche se andassimo lì, fino a quando resterà in carcere, non potremo vederlo”, ha detto Zubeidat Tsarnaev. “Affermano già che siamo dei terroristi. Vogliono che io, mio marito e tutti noi, veniamo considerati come dei terroristi”.

“Perché hanno ucciso Tamerlan, avrebbero potuto portarlo a Guantanamo o altrove”, ha chiesto Zubeidat Tsarnaeva. “Pensavo che gli Stati Uniti ci avrebbero protetto, che i nostri figli sarebbero stati al sicuro. Ma è accaduto il contrario. Gli Stati Uniti mi hanno portato via i miei figli”.

Due criminali hanno confermato che la nostra tesi – azioni e non parole – è giusta, ha detto il presidente russo Vladimir Putin, difendendo così la linea dura contro gli estremisti islamici nel Caucaso, criticata a livello internazionale.

“La Russia è vittima del terrorismo internazionale,è una delle prime vittime”, ha aggiunto Putin, che si è poi rivolto agli Stati Uniti. “Per quanto riguarda la tragedia di Boston, esorto all’unità per fermare le minacce comuni, di cui la più pericolosa è il terrorismo”.

Putin è anche criticato nel Paese, per il pugno duro non solo contro l’estremismo islamico, ma anche contro i dissidenti politici.