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Teatro in tour

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Teatro in tour

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Venticinque anni fa nasceva la rete dei teatri pubblici europei.
La convenzione dei teatri europei, ECT, è la più grande organizzazione pan europea per la promozione dei teatri pubblici. In occasione del venticinquesimo anniversario l’associazione ha organizzato un tour in Europa: otto città in sette paesi diversi. Ogni città un dibattito. Si parte da Stoccarda, dove si è discusso del ruolo del teatro nella società e del rapporto tra teatro e nuove generazioni.
Per Hasko Weber, Direttore artistico dello Staatstheater:
“Avvicinare le nuove generazioni al teatro è un’operazione difficile, oggi come 100 anni fa. Forse erano tempi diversi, ma non è mai stato semplice attrarre giovani in uno spazio chiuso dove si racconta una storia. C‘è sempre bisogno di reniventare questa forma d’esperienza democratica e collettiva”.

In tour anche giornalisti e artisti. Insieme per capire quale futuro attende il teatro. A Liegi, in Belgio, gli attori della Scuola Superiore di recitazione, illustrano le novità in materia d’insegnamento dell’arte del recitare.
La convenzione dei teatri europei coinvolge 40 teatri in 20 paesi europei. L’obiettivo: promuovere le nuove creazioni e aumentare l’impatto dei teatri pubblici nelle politiche pubbliche a livello nazionale. Altra tappa tedesca, Karlsruhe, dove si lavora sui bambini, gli adulti del futuro.
Per Jan Linders dello Staatstheater di Karlsruhe èdai bambini che si deve partire per difendere il ruolo del teatro nella società:“Il teatro è ancora capace, e lo sarà sempre, di risvegliare le coscienze su temi importanti. Non significa che sappia dare anche le risposte. Ogni nuovo media riesce a integrarsi nel teatro, per questo credo che non morirà mai. Il teatro sopravviverà a ogni nuovo media”.

A Zurigo è la volta de “La gatta sul tetto che scotta” di Tennesse Williams. Un esempio d’integrazione tra il vecchio palco e i nuovi media. Dubravka Vrgo, Presidente della Convenzione dei teatri pubblici sottolinea la difficile situazione in cui versa oggi il teatro, limitato da scelte che devono favorire gusti in grado di attrarre pubblico. A spese della sperimentazione. “A causa del taglio dei finanziamenti non c‘è posto per gli attori e registi emergenti” ammette Vrgo che aggiunge:” Credo che la nostra associazione debba garantire proprio questo: promuovere i nuovi talenti, prendersene cura, dargli una possibilità e insieme a loro avvicinare al teatro una nuova audience”.

A Prato va in scena “Hotel Belvedere” dell’autore austro-ungarico Odon Van Horvat. La piece di Von Horvat è stata l’occasione per discutere di Teatro e decadenza europea. Il regista Paolo Magelli: Credo profondamente che il teatro sia il luogo del sogno, un territorio libero dove l’utopia è possibile, fruibile, dove si deve insegnare alla gente che la testa deve rimanere libera”.