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Matrimoni gay. Disordini a Parigi dopo sì definitivo Parlamento

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Matrimoni gay. Disordini a Parigi dopo sì definitivo Parlamento

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Espressione del dissenso… Lo storico voto del Parlamento francese che ha approvato ieri in via definitiva il matrimonio gay è stato oggetto di una protesta che, in tarda serata, è degenerata a Parigi in duri scontri tra alcune frange di facinorosi e le forze dell’ordine.

Nel pomeriggio i deputati dell’Assemblée Nationale approvavano la legge divenuta una bandiera dei socialisti del Presidente François Hollande.

Una legge che concretizza l’impegno assunto in campagna elettorale a gennaio dell’anno scorso e che da allora ha sollevato le resistenze dei conservatori e le proteste dell’opposizione. Resistenze che si scontrano tuttavia con una maggioranza netta dei francesi – oltre il 65% – favorevoli ad estendere alle coppie dello stesso sesso il diritto al matrimonio.

Ieri si festeggiava a Parigi nel Marais, quartiere simbolo della comunità gay che qui si installò a partire dagli anni Ottanta. Ma sulla legge pende un ricorso della destra alla Corte Costituzionale.

“I sostenitori del matrimonio per tutti festeggiano qui nel Marais, uno dei quartieri simbolo della comunità gay parigina” dice il nostro corrispondente Giovanni Magi. “Ma tra tempi di promulgazione e ricorsi già presentati contro la legge, occorrerà attendere ancora un po’ prima di assistere ai primi matrimoni omosessuali in Francia”.