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2013 Operazione pulizia dello spazio

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2013 Operazione pulizia dello spazio

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L’esplorazione umana dello spazio ha creato tra le altre cose anche una mole non indifferente di rifiuti spaziali. Con l’aumento dei satelliti in orbita aumentano le possibilità di collissioni, da cui i detriti. Pericolosissimi per gli altri satelliti e per l’uomo.
Nel 2009 il satellite statunitense Iridium 33 si scontra con il russo Kosmos 2251, dalla collisione si creano oltre 2200 detriti spaziali.
La spazzatura spaziale è in aumento. Gli scienziati contano che a vagare nello spazio siano oltre 2.0000 di frammenti di varie dimensione: dai detriti che non superano un millimetro a quelli superiori ai 10 cm.
Spiega Heiner Klinkrad, Direttore Ufficio Detriti Spaziali ESA:“Un oggetto di un centimetro con una velocità di collissione superiore ai 50.000 chilometri orari può sprigionare un’energia cinetica equivalente a quella di un’esplosione di una granada. E’ facile immagine quali sono gli effetti”.

Da risorsa a problema. La sesta conferenza europea sui detriti spaziali è stata dedicata alle misure per ripulire lo spazio dai frammenti di satellite.
Per gli scienziati oggi l’obiettivo è prevenire le collisioni ed evitare che queste producano effetti collaterali colpendo altri satelliti. Per questo è necessaria una vera e propria operazione di pulizia.

Heiner Klinrkad:“L’unico modo per risolvere il problema è andare lì e rimuovere gli oggetti in orbita. Si dovrebbe lavorare alla rimozione di 5 o 10 grandi frammenti l’anno. Questo è l’unico modo per avere il controllo della situazione”.

L’Agenzia spaziale europea sta studiando metodi diversi per ripulire lo spazio dai frammenti di satellite. Tra le varie possibilità: utilizzo di laser ad alta energia, in grado di vaporizzare i detriti.