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Attentato di Boston: per Dzhokhar, la mente era il fratello Tamerlan

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Attentato di Boston: per Dzhokhar, la mente era il fratello Tamerlan

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Si sono svolti nel Massachusetts i funerali di Sean Collier, il poliziotto di 26 anni che ha perso la vita nello scontro a fuoco al Massachusetts Institute of Technology contro i fratelli Tsarnaev, sospettati per l’attentato alla maratona di Boston.

I suoi colleghi e la folla gli hanno reso onore, mentre, dal Daghestan, la madre dei due presunti terroristi nega ogni loro possibile coinvolgimento: “Quello che è successo è una cosa terribile. Ma so che i miei figli non hanno nulla a che fare con tutto ciò”, ha dichiarato Zubeidat Tsarnaeva, “Lo so. Sono madre, conosco i miei figli, so chi sono. I miei figli davvero non si sarebbero mai implicati in qualcosa del genere”.

Il minore, Dzhokhar, è stato incriminato per uso di armi di distruzione di massa. Ferito gravemente, sta meglio e ora risponde per iscritto alle domande: nessun complotto straniero, la mente era il fratello Tamerlan, ucciso dalla polizia, lo scopo: difendere l’Islam sotto attacco. Insieme trovavano su internet le istruzioni per fabbricare le due bombe che hanno fatto tre morti e 264 feriti.

Nel frattempo arrivano in Senato le critiche di presunta sottovalutazione del caso da parte dell’Fbi, che, allertata da Mosca, interrogò Tamerlan nel 2011.