ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

"Un braccialetto" contro il reflusso gastro-esofageo

Lettura in corso:

"Un braccialetto" contro il reflusso gastro-esofageo

Dimensioni di testo Aa Aa

Diete ricche di grassi, obesità in aumento, incremento del consumo di alcol. Risultato, tra il 10 e il 20 per cento della popolazione occidentale soffre di reflusso gastro-esofageo. Un nuovo strumento può rappresentare un’alternativa ai farmaci.

Un braccialetto, dotato di sfere magnetiche, è in grado di tenere sotto controllo il reflusso, causato dal cattivo funzionamento dello sfintere esofageo inferiore, che in condizioni normali – come una valvola – si apre quando introduciamo cibo nell’organismo e si chiude per impedire la fuoriuscita dei succhi gastrici della digestione. Come spiega John Lipham, chirurgo all’Hoag Memorial Hospital Presbyterian di Newport Beach, in California.

“E’ una valvola a senso unico, che si apre quando ingerisci e poi si chiude e previene il reflusso. E’ debole nelle persone che soffrono di reflusso”, dice Lipham.

Il braccialetto viene impiantato tra l’esofago e lo stomaco, rafforzando il muscolo ed espandendosi per lasciar passare il cibo. La difficoltà nel deglutire è un effetto collaterale frequente dopo l’operazione, ma scompare col tempo.

“La forza di attrazione di queste sfere magnetiche messe assieme fa restare chiuso lo sfintere esofageo inferiore, all’estremità dell’esofago”, spiega Lipham.

Uno studio pubblicato da Lipham e altri medici sottolinea come il livello di acidità sia notevolmente diminuito in cento pazienti che soffrivano di reflusso da una decina di anni e a cui è stato impiantato il dispositivo.

“Ti fa mangiare più lentamente. Non causa danni e non senti nulla”, racconta una paziente.

L’operazione dura un paio d’ore e i medici sostengono che sia poco invasiva. E’ inoltre reversibile, se il dispositivo non funziona può essere rimosso.