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Serbia-Kosovo: la Commissione vuole aprire le porte dell'Unione europea

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Serbia-Kosovo: la Commissione vuole aprire le porte dell'Unione europea

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E’ un primo gesto di riconoscimento per gli sforzi compiuti dalla Serbia e dal Kosovo. La Commissione europea ha raccomandato l’apertura dei negoziati per l’adesione della Serbia all’Unione, prospettiva europea anche per il Kosovo a cui si offre un accordo di associazione.

“La Serbia e il Kosovo hanno dimostrato di saper guardare avanti, invece di restare affossati nel loro passato- ha sottolinerato il commissario all’allargamento Štefan Füle.

Un apertura che arriva dopo l’importante accordo raggiunto venerdi’ scorso verso la normalizzazione delle relazioni bilaterali. Anche se alcuni ministri degli esteri restano prudenti, per il ministro degli esteri svedese Carl Bildt, ex inviato Onu nei Balcani, il dado è tratto: “L’applicazione dell’accordo, non sarà facile, ma è una strada di non ritorno. Anche se ci saranno delle difficoltà in diversi punti del piano, si è varcato il rubicone”.

I capi di stato e di governo europei dovranno pronunciarsi a giugno per l’apertura dei negoziati con la Serbia. Dopo il si’ del governo kosovaro e di quello serbo, si aspetta a breve la ratifica del parlamento serbo sul piano che dà piu’ autonomia ai serbi nel nord del Kosovo.

Andrei Beketov, euronews a Lussemburgo:
“Le autorità europee, ma anche Serbia e Kosovo hanno definito storico l’accordo di venerdi scorso. Habemus Pactum, dicono, è un passo avanti importante per la riconciliazione dei Balcani. Ma se Belgrado e Pristina non riusciranno a convincere i nazionalisti in entrambi i paesi, le porte dell’Unione resteranno chiuse.”