ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

In Myanmar "è in corso un pulizia etnica"

Lettura in corso:

In Myanmar "è in corso un pulizia etnica"

Dimensioni di testo Aa Aa

In Myanmar è in corso una campagna di pulizia etnica contro la minoranza musulmana dei Rohingyas.

Secondo Human Rights Watch, la ong a difesa dei diritti dell’uomo, ci sarebbero prove di fosse comuni e spostamenti forzati.

L’accusa è diretta al governo di Rangoon, colpevole di aver innescato l’ondata di violenze che lo scorso anno causarono 180 morti e 120mila sfollati.

Il rapporto arriva nel giorno in cui l’Unione europea procede alla rimozione definitiva delle sanzioni imposte contro il Myanmar, già sospese dal 2012.

“A nostro avviso, la mossa dell’Unione europea è prematura e infelice, in quanto diminuirà l’influenza della stessa Unione verso il governo birmano – sostiene Phil Robertson, vice direttore Hrw in Asia – In sostanza, i Paesi europei rischiano di affossare i progressi in corso nel campo dei diritti umani”.

Per le violenze del 2012, le autorità non hanno ancora punito alcun responsabile. Sono stati invece condannati a 14 anni i gestori musulmani di un negozio a Meikhtila, dove, a marzo, un diverbio innescò gli ultimi tumulti.

Circa 800.000 Rohingyas, apolidi, vivono confinati nell’ovest del Paese. Sono considerati dall’Onu una delle minoranze più perseguitate al mondo.