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Maratona a Londra e Betlemme, con il pensiero a Boston

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Maratona a Londra e Betlemme, con il pensiero a Boston

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Alla partenza, il tributo silenzioso della maratona di Londra alle vittime di Boston.

Una gara che si é svolta, pur tra la paura e con la sicurezza ai massimi livelli lungo tutti i 42 chilometri del percorso, nel segno del lutto e della solidarietà, un fiocco nero a simboleggiarli.

Ma anche, concretamente, due sterline per ogni partecipante devolute a un fondo per le famiglie colpite.

“Siamo ovviamente preoccupati e un po’ nervosi”, spiega la maratoneta Angie Bainbridge, “ma mia figlia ha chiesto: Corremo ancora? Ho risposto che io l’avrei fatto ma che avrei capito se lei non loavesse partecipato. Lei ha detto: solidarietà, correremo per questo”.

“Mi ha fatto sentire forte e sicuro di dover correre oggi per la gente di Boston”, ha spiegato il corridore Paul Faulkner, “Ho degli amici a Boston, che erano lì il giorno dell’attentato. Questo è per voi, ragazzi”.

Stessi sentimenti anche alla maratona di Betlemme, la prima organizzata in Cisgiordania.

Una corsa che dalla Chiesa della Natività attraversa diversi campi profughi, con il pensiero che va ai morti dell’attentato in Massachusetts.

“Quando ho saputo la notizia, mi ha davvero addolorato la morte di Martin, il bimbo di 8 anni”, afferma il partecipante David Awad, “perciò ho indossato questa maglietta, così Martin sarà con me per tutta la gara. Martin è qui dove c‘è scritto anche: basta uccidere le persone”.