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Romano Prodi: il professore che guidò due governi e la Commissione Europea

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Romano Prodi: il professore che guidò due governi e la Commissione Europea

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Nel 2008 Romano Prodi lascia la politica italiana. Il Senato gli nega la fiducia, 156 sì, 161 no -decisivi diniani e Mastella – un astenuto. Si ripete lo scenario di dieci anni prima e si apre una nuova fase di crisi politica.

In aula c‘è addirittura chi festeggia con lo champagne, tra le fila di Alleanza Nazionale. Prodi se ne va, ma senza rimorsi.
“Sia chiaro, quando ho preso le decisioni durante questi due anni di governo, le ho prese sapendo benissimo che cosa comportava”, aveva affermato all’epoca.

Laureato in Giurisprudenza, Prodi inizia la carriera accademica all’Università di Bologna insegnando economia e politica industriale.
Il primo incarico politico è il ministero dell’industria che guida dal novembre del 1978 al marzo del 1979, più tardi dirige l’Istituto per la Ricostruzione Industriale, guidandone il risanamento.

Nel 1995 Prodi fonda l’Ulivo, la coalizione di centro-sinistra che vince le elezioni l’anno successivo. Incaricato primo ministro, forma un governo che durerà appena due anni, tra i più brevi della storia repubblicana. Una parte di Rifondazione Comunista gli nega la fiducia.

Nel 1999 il professore viene nominato presidente della Commissione Europea. Durante il suo mandato entra in vigore l’euro, viene firmata la costituzione europea che però sarà ratificata solo da 18 paesi (tra cui l’Italia) ed entrano nell’Unione Europea dieci nuovi membri, nel maggio del 2004.

Nel 2005 torna sulla scena politica italiana. S’impone nelle primarie dell’Unione, erede dell’Ulivo, e nel 2006 la coalizione di centro-sinistra vince le elezioni. Anche il secondo esecutivo Prodi ha vita breve, per la ristretta maggioranza al Senato e per i contrasti interni all’alleanza.
Vengono convocate elezioni anticipate e finisce anche l’esperienza dell’Unione.

L’ultimo contributo alla coalizione di centro-sinistra, Prodi lo offre nel 2007 da presidente del Comitato nazionale per il Partito Democratico.

Dal settembre 2008 presiede il Gruppo di lavoro ONU-Unione Africana sulle missioni di peacekeeping, oltre a portare avanti l’attività di professore universitario.