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Raphael Gualazzi: musica jazz, talento e classe

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Raphael Gualazzi: musica jazz, talento e classe

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Si chiama “Happy Mistake” ed è il secondo album di Raphael Gualazzi. 32 anni, arrivato secondo all’Eurovision Song Contest 2011 con il brano “Follia d’Amore – Madness of Love”, Gualazzi sta riscuotendo grande successo in Francia. Il suo primo album “Reality and Fantasy” ha venduto, solo Oltralpe, 100.000 copie. Il suo concerto al Café de la Danse di Parigi dello scorso 28 marzo, dove si è svolta l’anteprima internazionale del suo nuovo album, ha registrato il tutto esaurito. Il suo è uno stile eclettico, un misto di jazz, pop-soul e gospel, ma si rifà anche alla tradizione della musica italiana e a quella classica.

“La trasposizione della cultura europea nelle forme afroamericane, in quei bellissimi albori di questa cultura che ha ormai 150 anni, più di 150 anni, che è il jazz” spiega Gualazzi.
Ovviamente mi sono poi anche innamorato di certa musica italiana e ho capito che la forza italiana nella musica è l’attenzione che diamo alla melodia.
Ho deciso di cominciare a fondere queste due tradizioni, scrivendo sia in italiano che in inglese”.

Come era avvenuto per “Realtà e Fantasia” dove aveva lavorato insieme ad altri artisti come Vince Mendoza, James F. Reynolds, Pete Glenister e il dj francese Gilles Peterson, in “Happy Mistake” Gualazzi suona in coppia col trio The Puppini Sisters e la cantante francese Camille, con cui canta “Rainbows – L’amie d’un italien”. In questo album ricorre spesso il tema del sogno. Quanto è importante oggi?

“Il sogno è importante come prolungamento ed estensione della dimensione spirituale” risponde Raphael Gualazzi.
“Il sogno è molto importante ma il sogno anche inteso come ideale, soprattutto in tempi difficili come oggi, dove la nostra realtà non è così generosa, è importante come in periodi difficili come erano il momento della crisi economica del ’29  piuttosto che il dopoguerra, avere degli ideali e credere in delle cose che ci portino avanti, la passione per qualcosa che ti fa combattere, che ti fa attraversare i continenti”.

Lo scorso 10 aprile Gualazzi si è esibito nella metropolitana di Parigi, in occasione di un’iniziativa della Ratp per la terza edizione di “Jazz à Vienne”. In questo contesto, l’artista ha suonato con l’Imperial Quartet alla stazione di Saint-Lazare. Come giudica quest’esperienza?

“Credo che sia un’esperienza molto bella anche per avvicinare le persone” afferma Gualazzi. “E’ qualcosa che ho suonato in qualsiasi tipo di posto, prima di avere un contratto discografico, ogni occasione era buona. Ma continuerei sempre a suonare e a esprimermi in qualsiasi luogo possibile e immaginabile”

Raphael Gualazzi si è classificato quinto allo scorso Festival di Sanremo con il brano “Sai (Ci basta un sogno)”. Al momento è in tour in diverse città italiane. Le sue prossime date sono il 21 aprile a Genova, il 27 a Firenze e il 29 a Napoli. Il 5, il 7 e l’11 maggio Gualazzi canterà a Torino, Udine e Bologna. Gran finale il 28 maggio al Festival del Jazz di Saint-Germain-des-Prés a Parigi.