ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Venezuela: l'opposizione cancella la manifestazione, scambio d'accuse sui morti

Lettura in corso:

Venezuela: l'opposizione cancella la manifestazione, scambio d'accuse sui morti

Dimensioni di testo Aa Aa

Morti, feriti e arresti in Venezuela, accuse sempre più dure eppure si registra anche un’apparente offerta di dialogo: il lunedì di sangue – sette morti, una sessantina di feriti, centotrentacinque fermi – si è concluso con la rinuncia del leader dell’opposizione, Henrique Capriles, alla grande manifestazione convocata per le prossime ore a Caracas.
Manifestazione che in precedenza il presidente ufficialmente eletto, Nicolas Maduro, aveva detto di voler vietare.

“Abbiamo sventato un piano organizzato – aggiungeva Maduro -, questa è la cronologia di un tentato Colpo di Stato. Ma se vuoi rovesciarmi, vieni a prendermi, sono qui pronto, e ho con me il popolo e le forze armate”, aggiungeva Maduro rivolto a Capriles.

Sui morti della giornata era un feroce scambio di accuse. Maduro arrivava a dire che nella manifestazione convocata per l’indomani da Capriles l’opposizione aveva progettato che vi fossero dei morti nel proprio campo, in modo da poterne accusare il governo.

A sua volta, Capriles accusava l’esecutivo di aver voluto la tensione: “Il governo non vuole ricontare i voti – diceva il leader dell’opposizione -: vogliono avere un problema di violenza, un confronto duro. Vogliono che il Venezuela venga visto nel resto del mondo come un Paese in preda a un conflitto violento, in modo da non dover rispondere alla nostra richiesta”.

Nel cancellare poi la manifestazione dell’indomani, Capriles sosteneva di avere informazioni su infiltrazioni previste dal governo nel corteo per causare disordini. Nello stesso tempo, invitava Maduro a smettere con le minacce ed aprire un dialogo per risolvere la situazione.