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L'Italia sceglie il nuovo Presidente della Repubblica. Marini in pole

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L'Italia sceglie il nuovo Presidente della Repubblica. Marini in pole

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Sarebbe Franco Marini il nome più accreditato tra le principali forze politiche italiane come possibile successore a Giorgio Napolitano per la Presidenza della Repubblica italiana.

Il primo scrutinio del Parlamento riunito in sessione congiunta è previsto per le dieci, il secondo per metà pomeriggio. 1.007 in totale gli elettori del 12esimo capo di Stato nella storia del Paese: 630 deputati, 319 senatori e 58 delegati regionali. Nelle prime tre votazioni sarà necessaria la maggioranza dei due terzi, dalla quarta in poi basterà quella assoluta.

Eventualità che i tre principali schieramenti, Pd, Pdl e Scelta Civica, sperano di evitare anche perché sarà compito del nuovo inquilino del Quirinale traghettare il Paese fuori dallo stallo istituzionale.

L’obiettivo dichiarato è sempre stato quello di convergere su un nome condiviso e dagli ultimi negoziati tra Bersani e Berlusconi ha preso quota proprio quello di Marini. Se non fosse che l’ex presidente del Senato ha già ricevuto una netta bocciatura dalla corrente di Matteo Renzi. “Ve lo immaginate con Obama?”, aveva commentato caustico il sindaco di Firenze.

‘Dobbiamo aprire al Movimento 5 Stelle’ dice invece l’alleato del Pd Nichi Vendola, che respinge l’intesa sulla rosa di nomi come possibile anticipo di larghe intese a Palazzo Chigi.

Dopo la rinuncia da parte della giornalista Milena Gabanelli e del fondatore di Emergency Gino Strada, è stata infatti ufficializzata la candidatura dell’ex presidente del Pds Stefano Rodotà da parte di Beppe Grillo. Il quale, però, ha già espresso il suo scetticismo: vedrete, dice, che alla fine sceglieranno Amato.