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Dialogo Serbia-Kosovo, decisivo tentativo di intesa a Bruxelles

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Dialogo Serbia-Kosovo, decisivo tentativo di intesa a Bruxelles

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Ancora un tentativo per Serbia e Kosovo per trovare un accordo che definisca la loro relazione. È il nono incontro a Bruxelles per i rispettivi Premier, Ivica Dacic e Hashim Thaci, con la mediazione dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza Catherine Ashton.

Punto spinoso delle discussioni resta la gestione della regione settentrionale del Kosovo, abitata in maggioranza da serbi e su cui Belgrado ha finora rifiutato le soluzioni proposte da Lady Ashton.

Dacic spinge per la creazione di un’associazione dei comuni in territorio kosovaro abitati principalmente da cittadini di nazionalità serba. Municipalità che dovrebbero avere autonomia e poteri esecutivi nei settori della giustizia, polizia e sicurezza. Una soluzione osteggiata da Pristina.

Ma un accordo è indispensabile, come spiega Ulrike Lunacek, responsabile del dossier per il Parlamento europeo.

“Nell’Unione europea nessuno, neanche chi è più dalla parte dei serbi, permetterebbe una seconda Cipro. Intendo dire un Paese che non è definito da frontiere chiare”.

Un’intesa con il Kosovo, di cui Belgrado non riconosce l’indipendenza, proclamata 5 anni fa, è condizione necessaria per l’ingresso della Serbia nell’Unione europea. In assenza di un accordo, Bruxelles intende continuare a posticipare la data per l’inizio dei negoziati d’accesso.