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A Margaret Thatcher il tributo della regina e del mondo

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A Margaret Thatcher il tributo della regina e del mondo

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Londra dice addio a Margaret Thatcher. Il Regno Unito ha reso omaggio con dei funerali solenni all’ex Primo ministro. Circa 700 militari hanno partecipato alla cerimonia religiosa, cui ha preso parte anche la regina Elisabetta.

All’arrivo del corteo a Downing Street, per oltre 11 anni residenza della Lady di Ferro, la folla ha salutato con un applauso il passaggio del feretro.

Oltre 2mila gli invitati ai funerali da 170 Paesi di tutto il mondo, tra cui due capi di Stato e 11 premier. Tra gli altri l’ex segretario di Stato statunitense Henry Kissinger, i membri dell’allora gabinetto Thatcher ancora in vita, insieme agli ex premier britannici John Major, Tony Blair e Gordon Brown.

Prima dell’arrivo alla Cattedrale di St Paul, il feretro, avvolto nella bandiera britannica, ha fatto tappa alla Chiesa di St Clement Danes, la cappella dell’aeronautica militare. Lì è stato issato su un affusto di cannone trainato da sei cavalli neri dell’artiglieria reale.

La bara è stata accompagnata lungo tutto il tragitto dalla banda della Marina. Per tutta la durata del percorso e della cerimonia, i rintocchi del Big Ben sono stati silenziati, un onore che non veniva tributato dai funerali di Winston Churchil.

Circa 4mila poliziotti sono stati dispiegati per i timori di proteste da parte degli oppositori della Lady di Ferro.

Diciannove colpi di cannone sono stati sparati dalla Torre di Londra.“Siamo tutti thatcheriani” ha detto alla stampa inglese il premier britannico David Cameron. Ad accompagnare il corteo, anche alcuni dei militari che hanno partecipato alla guerra delle Falkland contro l’Argentina.

Presenza eccezionale, segno della dimensione dell’omaggio riservato all’ex premier, quella della regina Elisabetta. Affiancata dal marito, il duca di Edimburgo, ha lasciato la cattedrale solo dopo la fine delle celebrazioni.

Assenti i rappresentanti di Russia e Argentina. La presidente Cristina Kirchner non era stata invitata, e la sua ambasciatrice a Londra, convocata all’ultimo minuto, ha declinato l’invito.

“Dopo la tempesta di una vita vissuta nel calore della polemica politica, vi è una grande calma. Tempeste di opinioni contrastanti si abbattevano sulla signora Thatcher, la quale divenne non solo una figura simbolica, ma creò anche una filosofia di pensiero, il thatcherismo – le parole del vescovo di Londra, Richard Chartres – Ma oggi, i resti della vera Margaret Ilda Thatcher sono qui al suo funerale. Sono sdraiati qui, lei è uno di noi”.

Sfarzo e solennità, dunque, hanno salutato l’ultimo viaggio della Baronessa.

Margaret Thatcher aveva lasciato istruzioni dettagliate per i suoi funerali: inni metodisti della sua infanzia e brani di compositori inglesi a conferma del suo patriottismo anche nei gusti musicali.

Non sono mancate le critiche per l’elevato costo di questi solenni funerali, 10 milioni di sterline. Altre due funzioni riservate alla famiglia e ai membri del governo si sono tenute subito dopo la cerimonia in St Paul. In serata, la cremazione della salma.

Le ceneri della Lady di Ferro saranno conservate a Chelsea, nel giardino della casa di riposo per i soldati di Sua Maestà, dove l’ex leader dei Tories ha trascorso gli ultimi anni della sua vita e dove riposerà accanto al marito Denis.


Thatcher’s quotable quotes


  • “I don’t think there will be a woman prime minister in my lifetime.” – as Education Secretary in 1973, six years before becoming Britain’s first, and so far only, woman prime minister

  • “Where there is discord, may we bring harmony. Where there is error, may we bring truth. Where there is doubt, may we bring faith. And where there is despair, may we bring hope.” – Quoting St Francis of Assisi after her 1979 election victory

  • “I am not a consensus politician. I’m a conviction politician.” – 1979

  • “I don’t mind how much my ministers talk, as long as they do what I say.” – 1980

  • “We had to fight the enemy without in the Falklands. We always have to be aware of the enemy within, which is much more difficult to fight and more dangerous to liberty.” – On the 1984-85 miners’ strike which provoked some of the fiercest union opposition to her economic policies

  • “We are not asking for a penny piece of community money for Britain. What we are asking is for a very large amount of our own money back, over and above what we contribute to the community, which is covered by our receipts from the community.”- At a European Economic Community summit 1979

  • “To those waiting with bated breath for that favourite media catchphrase, the U-turn, I have only one thing to say: You turn if you want to. The lady’s not for turning.” – 1980 Conservative Party conference, to colleagues urging her to soften her economic policies that were blamed for high unemployment

  • “This is a day I was not meant to see.” – To reporters the day after surviving a deadly 1984 Irish Republican Army bomb attack on the Conservative Party conference

  • “We have become a grandmother.” – On the birth of her first grandchild, 1989

  • “No! No! No!” At the House of Commons in 1990, the climax of an anti-European outburst that moved Geoffrey Howe to quit as deputy prime minister and deliver a resignation speech which called for her to be challenged for her job

  • “I fight on, I fight to win.” – In November 1990, after failing to win enough votes to avoid a second round in the Conservative leadership contest. She resigned the next day

  • “It’s a funny old world” – On her decision to quit in 1990