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Traffico esseri umani, più vittime e meno condanne. Bruxelles incita ad agire

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Traffico esseri umani, più vittime e meno condanne. Bruxelles incita ad agire

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Dopo quello di droga, il traffico di esseri umani è la più redditizia attività criminale. Sfruttare le persone nel mercato del sesso, in quello degli organi o per lavori forzati frutta ai trafficanti 32 miliardi di euro all’anno.
Nonostante il fenomeno sia in crescita – tra il 2008 e il 2010 le vittime sono aumentate del 18% – 21 Stati membri su 27 ancora non hanno trasposto nell’ordinamento nazionale la direttiva anti-tratta.

Cecilia Malmström, Commissaria europea per gli Affari interni

“Dobbiamo innanzitutto informarci sulle ragioni di questo ritardo, potrebbe essere presto recuperato, per esempio, se è di ordine amministrativo. In generale comunque penso sia un cattivo segnale che viene dato a tutte le vittime della tratta, che sono sempre più numerose”.

Soprattutto donne: il 70%, ma anche il 15% di bambini, mentre uomini sono 3 su 4 dei loro sfruttatori. Condannarli non è semplice, e le sentenze in sede di giustizia, in tre anni, sono diminuite del 13%.

Cecilia Malmström, Commissaria europea per gli Affari interni

“È molto difficile condannare per questo crimine; forse grazie alla direttiva sarà più semplice, perché ci sarà una definizione comune in tutti gli Stati membri”.

La normativa prevede anche che un criminale possa essere perseguito e condannato in qualunque Stato membro, e promuove le azioni di prevenzione e di supporto alle vittime.