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Space Coder, il mouse del futuro funziona con l'ombra

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Space Coder, il mouse del futuro funziona con l'ombra

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Il mouse ci fa compagnia tutti i giorni, per lavoro o per divertimento. Il centro svizzero di elettronica e microtecnica di Neuchâtel ha inventato il mouse del futuro, che potrà essere utile in diversi campi, perfino nella chirurgia, lo Space Coder.

Questo strumento migliorerà l’interattività tra noi e il computer e offrirà una maggiore precisione per il disegno tridimensionale. E’ una piccola scatola nera che va ben oltre le abituali funzioni del mouse. Attraverso un sistema basato sulla luce e l’ombra, permette di leggere la posizione tridimensionale di una fonte luminosa con una precisione nanometrica.

“Si può usare lo Space Coder anche per far muovere un oggetto tridimensionale in modo angolare, girarlo come si desidera, in modo molto preciso”, spiega l’ingegnere Eric Grenet. “Lo si può utilizzare anche come un telecomando, un solo tasto basterà per navigare in diversi menu. Lo SpaceCoder è basato sul principio dello Shadow Imaging.
Immaginiamo che il foglio bianco capti le immagini, come una webcam ad esempio, se mettiamo la mano a una distanza fissa da questo sensore, lo Space Coder rileva le variazioni di posizione della fonte di luce. L’ombra proiettata, analizzata dal sensore, permette di rilevare la posizione tridimensionale della fonte luminosa. Quando ci muoviamo, anch’essa si sposta, quando ci avviciniamo o ci allontaniamo, essa s’ingrandisce o si restringe. Il principio è molto semplice, è basato sulle ombre cinesi e lo Shadow Imaging”.

Lo Space Coder può dare una mano anche ai fan della bicicletta che vogliono controllare le proprie prestazioni, attraverso l’applicazione CyclePower. Utilizza una luce, collocata sul pedale, che viene misurata su scala nanometrica dallo Space Coder. Risultato finale, lo sforzo fisico viene calcolato in tempo reale.

Questa applicazione può servire anche agli sportivi di alto livello che hanno bisogno di misurazioni precise durante l’allenamento.

Claudio Rocco, euronews:
“Nonostante questo tempo da lupi, gli scienziati stanno utilizzando questo strumento chiamato Sun Tracker, che riesce a determinare con precisione assoluta, l’angolazione del sole in rapporto alla terra.”

Con la neve o il bel tempo, il Sun Tracker permette di individuare la posizione del sole. Questo strumento è infatti capace di localizzare con estrema precisione qualsiasi fonte luminosa e per questo può essere utilizzato in campo spaziale, per tracciare la posizione di pianeti e satelliti, oppure per l’orientamento degli aerei.

In collaborazione con il centro di ingegneria biomedica ARTORG di Berna, lo Space Coder sarà usato anche nella microchirurgia guidata da immagini, per l’impianto di apparecchi acustici. Viene scavato un tunnel poco invasivo dietro l’orecchio per introdurre l’elettrodo nella coclea.

euronews:
“Qual‘è la differenza tra un’operazione fatta con lo Space Coder e la chirurgia tradizionale?”

“Le altre tecnologie utilizzano una telecamera stereo, che è molto più grande, molto più costosa, e soprattutto meno precisa”, afferma Amina Chebira, ingegnere. “Con lo Space Coder si fa ricorso alle luci che vengono fissate sulla testa del paziente per guidare il braccio robotico e la punta del trapano che scaverà il tunnel per arrivare alla coclea”.

euronews:
“Abbiamo una grafica che può aiutarci a capire meglio”.

“Esatto. Lo strumento chirurgico deve seguire la sua traiettoria per arrivare alla coclea che si trova nell’orecchio interno, è lì che vogliamo impiantare l’apparecchio”, dice Chebira. “Per questo la precisione dello Space Coder è molto importante, visto che questo spazio è molto piccolo”.