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Pentole a pressione piene di chiodi, le bombe di Boston

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Pentole a pressione piene di chiodi, le bombe di Boston

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Nessuna bomba inesplosa è stata trovata sui luoghi devastati dai due ordigni scoppiati a Boston. Perquisizioni e interrogatori svolti finora non hanno fornito molti dettagli agli inquirenti. I media americani riportano che a saltare in aria lunedì sono state delle pentole ripiene di chiodi e collegate a dei timer.

“È stato – ha detto in un’inattesa conferenza, convocata in fretta nel pomeriggio Barack Obama -un atto atroce e codardo. L’Fbi lo considera un atto di terrorismo. Ciò che ancora non sappiamo è chi lo ha fatto, né perché. Se è stato preparato ed eseguito da un’organizzazione terroristica, straniera o americana, o è stato l’atto di una persona malvagia. Ci vorrà tempo per capire cosa è successo, ma lo scopriremo”.

L’Fbi chiede collaborazione da parte di tutti. Con foto, video e qualsiasi altra informazione utile.Allerta elevata, anche se non esiste alcuna concreta ulteriore minaccia terroristica.

Il sovrintendente della polizia di Boston, Timothy Alben, ha voluto rassicurare la popolazione: “Vedrete più forze dell’ordine nelle strade: polizia di Boston, polizia di Stato, guardia nazionale. Vedrete una maggiore anche una maggior presenza negli aeroporti. Non c‘è una particolare ragione di sicurezza, ma sollecitiamo la massima cooperazione da parte di tutti per ottenere più informazioni”.

Gli scali aerei sono sempre tra gli obiettivi più sensibili. A New York era stato evacuato l’aeroporto Laguardia, a Boston un velivolo appena atterrato, a causa di un bagaglio sospetto. Ma era un falso allarme.