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Corea del Nord: analisti Usa "attacco improbabile, ma trattativa necessaria"

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Corea del Nord: analisti Usa "attacco improbabile, ma trattativa necessaria"

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La retorica bellica della Corea del Nord non è una novità, ma alcuni osservatori negli Stati Uniti ritengono che le recenti minacce costituiscano un pericolo reale. Per altri, invece, riflettono dinamiche interne e la crisi passerà.

Un’agenzia del Pentagono sospetta che Pyongyang abbia effettivamente capacità nucleari e a Washington si discute di qual possa essere il miglior approccio da adottare con il regime di Kim Jong-un.

“Il più grande insegnamento che ci offre questa crisi è che se un giorno la Corea del Nord avesse la capacità di montare testate nucleari sui missili, potrebbe realizzare le sanguinose minacce che abbiamo sentito – sostiene Evans Revere dell’Albright Stonebridge Group – Questa è la cosa più preoccupante per me”.

Gli analisti militari statunitensi dubitano che la Corea del Nord possa compiere un attacco nucleare, ma si attendono un evento eclatante, come un altro test missilistico:

“Il missile Musudan, di cui in tanti attendevano il lancio, non è mai stato visto in volo – Steven Pifer, responsabile del Centro 21st Century Security and Intelligence – La Corea del Nord, apparentemente lo ritiene operativo, ma non lo ha mai testato. Nessuno negli Stati Uniti, in Russia, in Europa considererebbe operativo un missile mai testato”.

Nel dubbio, Washington tenta di far sedere Kim Jong-un al tavolo delle trattative, un tentativo che potrebbe avere un costo elevato:

“Gli Stati Uniti sono di fronte a un dilemma – conclude il corrispondente di euronews a Washington, Stephan Grobe – Il segretario di Stato John Kerry ha espresso la volontà di dialogare on la Corea del Nord. Ma il problema è che Pyongyang accetta questo dialogo solo alle sue condizioni: che sia riconoscita come potenza nucleare e che sia marginale il ruolo della Corea del Sud”.