ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Boston: le due bombe, il panico... scene che non saranno mai dimenticate

Lettura in corso:

Boston: le due bombe, il panico... scene che non saranno mai dimenticate

Dimensioni di testo Aa Aa

Una bomba, poi un’altra, a dodici secondi e duecento metri di distanza: poi il panico, la confusione, la polizia che faticava ad evacuare la zona: chi vagava con gli occhi sbarrati in preda a un evidente choc, chi cercava di capire cosa fosse successo, chi non voleva andarsene perché cercava i propri congiunti, e poi le sirene, i medici che aiutavano sul posto, quelli che portavano via i feriti più gravi. Sono scene che nessuno dimenticherà, tra i partecipanti alla Maratona e il pubblico. Ricordi che bruciano, il giorno dopo:

“Mi è rimasta quell’immagine, e quel suono: non dimenticherò mai i suoni e le immagini che ho visto, quando mi sono avvicinato prima che esplodesse la seconda bomba e non dimenticherò mai l’inferno di quei momenti”

“Una cosa che ha reso tutto ancora peggiore è che c’era prima una bomba, e poi la seconda. A quel punto non sai dove potrebbero essere le bombe. Non sai in che direzione devi correre. Potevi correre in qualunque direzione e imbatterti in una terza bomba. Se ce n’erano due, poteva essercene una terza, e una quarta”

“Temo che cambieranno per sempre le competizioni podistiche”

A ventiquattro ore di distanza, quando ancora non c‘è una pista precisa, la tensione resta altissima: un volo ha dovuto rientrare in aeroporto solo perché due passeggeri parlavano arabo, pacchi sospetti vengono segnalati un po’ ovunque, e due aeroporti sono stati temporaneamente chiusi, in queste ore.